Scheda N. 6
REGIONE SICILIA

 

 

 

RILEVAMENTO AZIENDE IN CRISI

 

 

L’intervento mira ad agevolare iniziative cooperativistiche, di lavoratori ammessi al trattamento della cassa integrazione guadagni, finalizzate a rilevare le imprese in crisi cui appartengono.
L’agevolazione consiste in un prestito a tasso del 4% e in contributi a fondo perduto.

 

1] Quali sono i riferimenti normativi?
L.R. 9/5/1986 n. 23, artt. 35/37
L.R. 1/9/1993 n. 25, art 55

 

2] Chi è l’ente erogatore?
IRCAC (Istituto Regionale per il credito alla Cooperazione)

 

3] A chi si rivolge la legge?
Cooperative di produzione e lavoro regolarmente costituite in Sicilia, ispirate ai principi di mutualità richiamati negli statuti ed iscritte nei Registri Prefettizi.
Le cooperative devono avere i seguenti requisiti:
a] siano costituite da lavoratori ammessi al trattamento della cassa integrazione guadagni dipendenti da imprese per le quali siano stati adottati i provvedimenti previsti dalla L.12/8/1977 n. 675, dalla L. 5/12/1978 n. 787 e D.L. 30/1/1979 n. 26, convertito in legge, con modificazioni, dalla L. 3/4/1979 n.95, oppure dipendenti da imprese sottoposte a procedure concorsuali previste dal R.D. 16/3/1942 n. 267, oppure licenziati per cessazione dell’attività dell’impresa o per riduzioni di personale;
b] realizzino in tutto o in parte la salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori delle imprese di cui alla precedente lettera a) mediante l’acquisto, l’affitto, la gestione anche parziale delle aziende stesse o di singoli rami d’azienda o di gruppi di beni della medesima, oppure mediante iniziative imprenditoriali sostitutive. 

 

4] Quali iniziative sono agevolabili?
Iniziative cooperativistiche finalizzate alla salvaguardia dei livelli occupazionali in situazioni di crisi, sul modello della legge statale n. 49/1985 (c.d. Legge Marcora).

 

5] Quali sono le spese ammissibili?
Le agevolazioni sono finalizzate - in funzione dello scopo ultimo della salvaguardia dei livelli occupazionali - alla realizzazione di progetti relativi a:
a] aumento della produttività e/o dell’occupazione di manodopera mediante l’incremento e/o l’ammodernamento dei mezzi di produzione e/o dei servizi tecnici, commerciali e amministrativi dell’impresa, con particolare riguardo ai più recenti e moderni ritrovati delle tecniche specializzate nei vari settori economici (innovazione tecnologica);
b] valorizzazione dei prodotti anche mediante miglioramento della qualità tesa ad una maggiore competitività sul mercato;
c] razionalizzazione del settore distributivo per adeguarlo alle esigenze del commercio moderno;
d] sostituzione di altre passività finanziarie contratte per la realizzazione dei progetti suddetti, in misura comunque non superiore al 50% del valore totale dei progetti definiti in data anteriore a due anni dalla presentazione della domanda;
e] ristrutturazione e riconversione degli impianti;
f] realizzazione e acquisto di impianti nei settori della produzione, della distribuzione, del turismo e dei servizi;
g] ammodernamento, potenziamento ed ampliamento dei progetti di cui alle lettere a), b), c), d). 

 

6] Qual è la misura massima del finanziamento agevolato?
Le agevolazioni consistono in :
a] prestiti a medio termine d’importo non superiore a L. 5.000 milioni.
Detti prestiti devono risultare idonei a sostenere gli oneri necessari per la realizzazione dei progetti, tenendo conto anche della capacità futura di autofinanziamento e della previsione di puntuale rimborso da parte della cooperativa. Alla spesa programmata per la realizzazione del progetto può essere aggiunta, nel limite del 20% degli investimenti fissi, quella relativa alla formazione delle scorte necessarie, purché il finanziamento non superi l’importo di 5.000 milioni.
b] contributi a fondo perduto, in misura non superiore a tre volte l’ammontare del capitale sottoscritto da ciascuna cooperativa, a sostegno dell’avviamento, dopo la realizzazione dei programmi, e cioè successivamente al completamento delle opere e al collaudo delle stesse. 

 

7] Che tasso d’interesse viene applicato sul finanziamento agevolato?
Il 4% annuo.

 

8] Quanto può durare al massimo il finanziamento?
Durata massima di 20 anni, di cui due di preammortamento.

 

9] È necessario prestare garanzie?
Sì. I finanziamenti sono garantiti esclusivamente da ipoteca e/o privilegio sugli immobili, sugli impianti e su ogni loro pertinenza, sui macchinari e sugli utensili della cooperativa comunque destinati al suo funzionamento ed esercizio.
La Regione concede una fidejussione aggiuntiva al privilegio e/o ipoteca sugli immobili, sugli impianti, e su ogni loro pertinenza, sui macchinari e sugli utensili, nonché sui beni immateriali, sino al 20% del valore stimato del complesso aziendale da rilevare, per un massimo di lire 1.000 milioni, a favore dell’IRCAC, per rendere possibile il finanziamento alle cooperative che intendono beneficiare della suddetta legge nel caso di differenza fra il valore stimato e la richiesta della cooperativa acquirente, anche nel caso di superamento del tetto di lire 5.000 milioni.

 

10] Sono previsti vincoli particolari?
Tutte le cooperative che intendono beneficiare delle agevolazioni finanziarie di cui trattasi devono sottoscrivere un capitale sociale non inferiore a 4 milioni a socio, di cui il 50% versato all’atto della richiesta di finanziamento e la parte rimanente entro due anni.
È escluso il ricorso ad altre agevolazioni creditizie e contributive di qualsiasi natura per gli stessi scopi.
Le cooperative che vogliono rilevare imprese in crisi, devono garantire in tutto o in parte (in quest’ultimo caso almeno la metà più uno) la salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori delle imprese da acquistare. Per salvaguardia dei livelli occupazionali si intende il mantenimento numerico delle unità lavorative dell’azienda in crisi.

 

11] Qual è la procedura per ottenere l’agevolazione?
L’operazione ha inizio con la presentazione all’IRCAC dell’istanza, redatta sugli appositi moduli e corredata dalla documentazione occorrente. Detta istanza dev’essere sottoscritta dal legale rappresentante della cooperativa, a ciò preventivamente autorizzato con apposita deliberazione del consiglio di amministrazione.
La richiesta di finanziamento viene istruita dai competenti Uffici dell’Istituto, che provvederanno alla verifica della documentazione e potranno assumere le necessarie informazioni di carattere generale sulla cooperativa.
La pratica, completa e regolare, viene sottoposta dal Direttore generale al Presidente dell’Istituto per le determinazioni del Consiglio di Amministrazione. La delibera di accoglimento viene comunicata alla cooperativa richiedente mediante lettera raccomandata con a.r., che conterrà anche tutte le indicazioni e modalità per il perfezionamento dell’operazione.
L’organismo richiedente, nell’accettare il finanziamento, deve obbligarsi a rispettarne le finalità ed a documentarne, successivamente, l’utilizzo.
L’operazione prosegue, quindi, con l’erogazione del fido, la definizione delle garanzie e l’entrata in ammortamento del prestito concesso.
Va rilevato che la prima erogazione è relativa al rilevamento dell’azienda in crisi, al perfezionamento, cioè, dell’operazione di cessione; le successive, invece, vengono effettuate in base agli stati di avanzamento dei lavori.

 

12] Quanto tempo trascorre mediamente dalla presentazione della domanda alla erogazione del finanziamento?
Dalla presentazione della domanda alla prima erogazione trascorre almeno un anno.
Le erogazioni successive vengono effettuate entro due anni (le erogazioni, infatti, devono terminare entro la fine del preammortamento). 

 

13] Quali sono gli errori più frequentemente commessi?
Documentazione insufficiente;
Progetti sovradimensionati da ridimensionare. 

 

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