GIUSEPPE BURGIO SU "GUTTUSO E LA SICILIA"

L'International Art Biennale di Malta ha segnato nel settembre di questo 1999 un traguardo assai prestigioso perché vi hanno partecipato artisti di ben 103 Paesi pervenuti da ogni continente.
Nella Biennale del 1995 i Paesi partecipanti erano stati 50, 80 in quella del 1997.
Tutto ciò si deve alle iniziative intelligenti e di largo respiro della Presidente della stessa Biennale, dame Françoise Tempra, che ha saputo convogliare in questa bellissima isola mediterranea il meglio degli artisti di ogni parte del mondo, con una serie di manifestazioni culturali di altissimo livello.
Come, per citarne soltanto una, la interessante conferenza sul tema "Guttuso e la Sicilia" tenuta dal prof. Giuseppe Burgio, poeta agrigentino nativo di Licata, il 14 settembre scorso presso l'Istituto Italiano di Cultura di Malta, che ha sede a La Valletta.
La manifestazione culturale, attentamente seguita da un pubblico di varie nazionalità, preannunziata giorni prima dai quotidiani locali e dal prestigioso settimanale "The Sunday Times", ha riscosso un successo notevole sia per il richiamo costituito dal pittore di Bagheria, sia perché a presentarlo è stato un altro siciliano, appunto Giuseppe Burgio, la cui fama di poeta e di scrittore del paesaggio, della terra e dei colori di Sicilia, è apprezzata non solo in Italia, a Malta, nella lontana Argentina, ma anche negli Stati Uniti.
A presentare il prof. Burgio è stata la direttrice dello stesso Istituto Italiano di Cultura dott.ssa Rosanna Cravenna. È stata, la lettura del Burgio su Guttuso, molto esauriente e appassionata, illustrata da numerose diapositive sulla prestigiosa e multiforme attività dell'artista in ogni ramo della pittura: il paesaggio, soprattutto quello della sua Bagheria, della sua Palermo e della Sicilia, i numerosi ritratti, le stupende nature morte, le scene della vita quotidiana e gli avvenimenti sociali e storici del suo tempo. Questo tributo di Guttuso alla sua gente, alla sua terra, ai suoi colori, oggi è in gran parte conservato nel moderno Museo dell'Arte a Bagheria, a Villa Cattolica.

 

A Giada

Risplenda di continuo negli occhi tuoi
e nel tuo volto chiaro e vellutato
come la seta dell'Oriente favoloso
la gioia del vivere lietamente la tua vita
fatta di gesti gentili e generosi
di slanci sinceri e di toccante umanità.

Ti accompagni, dolcissima giovane donna,
un cammino di rose e fiori profumati,
di colori splendenti e vivi
di idee luminose e intelligenti
che ti diano sempre fiducia certa
nel procedere innanzi, nei desideri da realizzare.

La stella del bene e del progresso
mai ti abbandoni, e ti conduca,
e ti guidi a mete meravigliose e inaspettate,
e i tuoi genitori, i fratelli, gli amici
che ti stanno d'attorno gioiscano
insieme a te della tua vita realizzata appieno.

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Giuseppe Burgio
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