Abitanti
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Vicaresi
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C.A.P.
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90020
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Municipio
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Piazza
Municipio
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Altitudine
S.L.M. (In Metri)
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700 |
Superficie
(In Kmq.)
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82,49
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Tipo Di
Superficie
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Collina Interna |
Distanza Da
Palermo (In Km.)
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50 |
Si Raggiunge
da
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Da S.S. Pa-Ag |
Stemma
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Castello Con
Tre Torri |
Gonfalone
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Azzurro |
Patrono
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S. Giorgio
(23/4) |
Diocesi
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Borgo
Manganaro,
Portella Della Croce
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| Localitá |
Borgo
Manganaro,
Portella Della Croce |
Le sue origini sono incerte. Cluverio e Arezzo affermano che nell'attuale sito del
paese sia stata fondata la città d'Iccara, ma l'ipotesi più attendibile è che il centro
sia sorto tra il VII e il IX secolo, durante la dominazione musulmana. Fu feudo dei
Chiaramonte, che vi costruirono la Fortezza e il Castello.
Dopo i Chiaramonte passò attraverso il dominio ed il mercato di potenti e ricche
famiglie. Simone Valguarnera nel 1408 la vendette a Gilberto Talamanca, che qualche anno
dopo l'alienò a Federico Ventimiglia. Riscattata successivamente dallo stesso Talamanca,
fu rivenduta a Pietro Lo Campo. Nel 1449 il paese fu nuovamente venduto, questa volta agli
Agliata, e nuovamente riscattato nel 1500 dagli Squillaci, che per 13.000 fiorini la
vendettero a Salvatore Bardi.
Successivamente passò sotto il dominio feudale dei Del Bosco e dei Bonanno, i quali
dominarono il paese sino agli ultimi tempi feudali, ossia, fino al XIX secolo.
Quanto all'etimo, Vicari è detta alla latina "Biccarum" da "Begèri"
o "Begari" che suona "produttori di buoi". In latino è
"Biccaris" o "Vicaris", da cui Vicari.
Numerose sono le testimonianze monumentali in Vicari. Oltre i resti del Castello abbiamo:
la Chiesa di San Francesco, sorta nel 700, annessa all'ex convento dei Frati Minori,
attualmente sede della caserma dei Carabinieri;
o la Chiesa di San Marco, del 600, sorta su un precedente impianto, con all'interno una
statua lignea del 400;
la Chiesa di San Vito, del 700;
la Chiesa Madre che è la più im-portante ed è di fondazione normanna ma totalmente
rifatta in età barocca, dedicata a San Giorgio Martire. Al suo interno troviamo numerose
opere d'arte, tutte di grande rilievo, come l'Estasi di Santa Rosalia (di Pietro Novelli),
l'Immacolata (di Vincenzo La Barbera), una Vergine con Bambino (di scuola gaginiana),
un'icona marmorea gaginesca, un tabernacolo del 1500, una statua della Vergine con il
Bambino, e altre...
Si festeggia solennemente Santa Rosalia il 23 e 24 settembre.
Altre manifestazioni sono la sagra del mandorlo in fiore (in febbraio), la festa di S.
Michele (8 maggio), di S. Lucia (13 dicembre) e della "Vecchia Strina" a Natale.
Giada D'Agostino |

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