LEZIONI ANTI-CRIMINE

Il sindaco, lo sceriffo e il procuratore distrettuale di Los Angeles si sono incontrati con Leoluca Orlando per capire meglio l'esperienza di Palermo nella lotta contro la mafia e farne uso per sconfiggere la violenza delle gang cittadine.
"Palermo è diventato un modello di riferimento per il mondo intero - ha detto il sindaco Orlando, invitato dalla United States Information Agency per una serie di incontri con autorità cittadine a New York, Los Angeles e Washington -. Anche gli Stati Uniti hanno capito l'importanza dell'esperienza della nostra città e oggi vogliono averla come punto di riferimento". L'impegno per ristabilire ordine e sicurezza deve viaggiare su due fronti paralleli: da una parte deve esserci una ferma volontà di combattere e reprimere il crimine con i mezzi necessari, ma allo stesso tempo deve esserci uno sforzo per promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale. "A Palermo queste due "ruote" viaggiano alla stessa velocità", ha detto Orlando. Una ricetta contro la criminalità che Palermo si propone di esportare con un convegno in programma dal 18 al 22 giugno, destinato a educatori e amministratori di tutto il mondo. L'iniziativa è stata lanciata nel corso di una conferenza stampa al Palazzo di vetro di New York, altra tappa del viaggio americano di Orlando. "Per troppi anni abbiamo esportato la malattia: adesso esportiamo la cura che viene dalla nostra esperienza e anche dai nostri errori", ha detto. L'incontro di giugno è stato organizzato da Civitas International, una rete con base in Europa e negli Stati Uniti per la promozione dell'educazione civica, dai governi italiano e americano e da alcune agenzie dell'Onu. Alla riunione sono attesi delegati da tutti i continenti e dai paesi dell'ex impero sovietico.
"A Palermo la mafia continua a esistere e a controllare il business illegale", ha ammesso Orlando che l'ambasciatore di Italia all'Onu Francesco Paolo Fulci è stato presentato ai giornalisti come "il Giuliani italiano".
Ma l'"onorata società" - ha aggiunto il sindaco di Palermo - non controlla più le menti dei cittadini e non domina più le istituzioni". Orlando ha portato a sostegno delle sue tesi i dati sul calo della criminalità a Palermo: nel 1998 si sono contati sette omicidi contro i 240 casi di dieci anni fa, quando la città era in mano alle cosche. "Siamo diventati la capitale dell'antimafia", ha detto il sindaco.

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Leoluca Orlando
e Rudolf Giuliani
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