PALAZZO ADRIANO
Abitanti PALAZZESI
C.A.P. 90030
Altitudine S.L.M. (In Metri) 680
Superficie (In Kmq.) 125,25
Tipo Di Superficie MONTAGNA INTERNA
Distanza Da Palermo (In Km.) 88
Si Raggiunge da S.S. PA-AG 
(S.S. 118 dopo Lercara)
Gonfalone ROSSO
Patrono  S. NICOLA (6/12) (rito latino)
Diocesi PIANA DEGLI ALBANESI

Il borgo venne edificato nel 1480 da una colonia di profughi greco-albanesi; concesso in feudo a Giovanni Villaraut nel 1482 e infeudato sul finire del secolo all'Abazia di Fossanova. Furono stipulati nuovi capitoli nel 1501 e nel 1507.
In seguito passò alla Chiesa della Magione, e infine alla Diocesi di Monreale.
Gravi questioni sono sorte per appurare se i territori scelti dai greco-albanesi fossero stati prima abitati dai siciliani.
Gli scrittori latini hanno sempre affermato che i luoghi erano abitati, mentre gli scrittori albanesi hanno affermato il contrario.
Il nucleo più antico del comune si è sviluppato intorno al Castello, dove sorge la Chiesa di S. Nicola, edificata nel 1717, con facciata tardo-medievale, tetto a campana, campanile e rosone centrale.
Attorno al Castello e alla chiesa di S. Nicola si sono aggregate le prime abitazioni su un tracciato viario che, per i vicoli stretti e i notevoli dislivelli, fa pensare ad una urbanistica spontanea. Sotto un arco-cavalcavia esiste ancora dipinta la «Madonna dell'entrata», intitolata così dagli albanesi, che si tramanda siano entrati proprio da questa parte del paese.
Si ha notizia della piazza gia nella seconda metà del 500, ma la favolosa fontana ottagonale, sita al centro, è dei primi del 600.
In piazza si trovano le principali chiese:
Maria Santissima Assunta, di rito greco-ortodosso, edificata sul finire del XV secolo e ampliata verso il XVIII secolo, che presenta in prospetto principale e laterale due ordini differenti anche nel materiale, uno in pietra squadrata, l'altro in pietra e malta;
Maria Santissima Assunta, di rito latino e Santa Maria del Lume del XVIII secolo.
Anche le case più importanti, come il Palazzo Dora e il Palazzo Mancuso, hanno la facciata rivolta verso la piazza. Il primo è attualmente sede del Comune e della scuola media, e presenta tutti canoni caratteristici del palazzetto settecentesco (arco d'entrata, passaggio coperto che porta allo scalone e corte interna adornata da una fontana). Il secondo ha ancora in prospetto le mensole scolpite di sostegno ai balconi.
È un paese anche ricco di tradizioni. Da ricordare infatti sono le numerose feste popolari, la festa di S. Biagio (3 febbraio), di S. Giuseppe (19 marzo), di S. Antonio (13 giugno), di S. Calogero (18 giugno), di S. Martino (11 novembre), di S. Nicola (6 dicembre), oltre le manifestazioni sia latine che greco-bizantine per la Pasqua, ed inoltre la festa de "li mulina" tra il 14 e 16 agosto.


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