La
Presidenza italiana del G8 2001, per i tre giorni di lavoro, ha deciso di mettere al
centro del suo programma il tema della lotta alla povertà e le tematiche dello sviluppo,
che hanno costituito una parte preponderante dell'agenda del Vertice di Genova.
Nel quadro del Vertice di Genova, la Presidenza italiana - nell'ambito delle sue
prerogative - ha quindi organizzato un incontro (denominato "Outreach") con i
Capi di Stato e di Governo di Algeria, Bangladesh, El Salvador, Mali, Nigeria, Senegal,
Sudafrica, il Segretario Generale dell'ONU, i Direttori Generali della FAO,
dell'Organiz-zazione Mondiale della Sanità, dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e
della Banca Mondiale.
Il confronto con i Capi di Stato e di Governi di tali Paesi, con il Segretario Generale
dell'ONU e con i responsabili di alcune organizzazioni internazionali più direttamente
coinvolte nei temi dello sviluppo, ha consentito di fare il punto sullo stato delle
iniziative per combattere la povertà anche in relazione agli impegni contenuti nella
Dichiarazione del Millennio dell'ONU, che ha posto l'obiettivo di dimezzare, entro il
2015, la percentuale della popolazione mondiale con reddito giornaliero inferiore a un
dollaro, la percentuale di persone che soffrono la fame e quelle non in condizione di
raggiungere acqua potabile.
Andare avanti sulla strada della cancellazione del debito, aprire mercati dei paesi più
ricchi, avviare nuo-ve iniziative per migliorare le condizioni di salute e l'i-struzione
nei paesi più poveri, favorire il trasferimento di tecnologia: questi i principali
impegni assunti dal primo G8 del nuovo millennio.
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Al termine, quindi del G8, formato da Silvio Berlusconi, Presidente del Consiglio, per
l'Italia; Jacques Chirac, Presidente della Repubblica, per la Francia; Gerhard Schroeder,
Cancelliere federale, per la Germania; Tony Blair, Primo ministro, per la Gran Bretagna;
George W. Bush, Presidente degli Stati Uniti; Jean Chrétien, Primo ministro, per il
Canadà; Junichiro Koizumi, Primo ministro, per il Giappone; Vladimir Putin, Presidente
della Russia; Romano Prodi, Presidente della Commissione, Per l'Unione Europea; gli
impegni, i progetti e le proposte sono stati raccolti nelle nove pagine che compongono il
comunicato finale, un documento nel quale è stata anche certificata la divisione
esistente tra Stati Uniti e Ue sulla ratifica del protocollo di Kyoto.
"Soluzioni innovative" basate sulla partnership con la società civile e il
settore privato e "cooperazione" più accentuata con i paesi in via di sviluppo
sono gli elementi centrali indicati dal G8 per far sì che "la globalizzazione lavori
a favore di tutti, specialmente dei più poveri".
Le prime cinque pagine del documento sono dedicate esclusivamente all'approccio strategico
per la riduzione della povertà, ma anche lì dove si parla di ambiente e sicurezza
alimentare si trovano continui riferimenti alla necessità di agire in favore anche dei
paesi più poveri.
LOTTA ALLA POVERTÀ
«La situazione in molti paesi, e specialmente in Africa, richiede interventi
decisi e globali», sottolinea il documento indicando che «il rispetto dei diritti umani
e uno stato di diritto» sono condizioni fondamentali per lo sviluppo.
Gli otto grandi si impegnano a fornire il loro aiuto per creare le condizioni per un
corretto utilizzo degli aiuti e una maggiore tutela dei cittadini.
Per andare oltre la riduzione del debito, il G8 ha concentrato la discussione su tre
elementi: «la maggiore partecipazione dei paesi in via di sviluppo (Pvs) al sistema
commerciale globale; maggiori investimenti privati; iniziative per promuovere salute,
istruzione e sicurezza alimentare».
Poichè «il libero commercio e investimenti alimentano la crescita globale e la riduzione
della povertà», gli otto Grandi «coordineranno meglio l' assistenza nel settore del
commercio» verso i paesi poveri.
SANITÀ
Il fondo per combattere l'Aids, la malaria e la tubercolosi dovrà essere
«operativo entro l'anno».
«Abbiamo stanziato 1,3 miliardi di dollari e accogliamo con favore gli ulteriori impegni
già presi pari a circa 500 milioni di dollari».
Nel contesto del nuovo fondo, affermano gli otto Grandi, «lavoreremo d' intesa con l'
industria farmaceutica e con i paesi più colpiti dalle malattie per favorire l' offerta
più ampia possibile dei necessari medicinali in forma accessibile ed efficace».
ISTRUZIONE
Sul fronte dell'istruzione, il G8 cercherà di «estendere l'utilizzo delle
tecnologie informatiche e della comunicazione per la formazione degli insegnanti e per
rafforzare le strategie educative».
Inoltre, le banche regionali di sviluppo saranno incoraggiate ad accentuare i loro
interventi in questo settore.
Sarà anche istituita una task force con il compito di valutare, in collaborazione con il
Pvs,«il modo migliore per raggiungere gli obiettivi di Dakar, per offrire un'istruzione
di base elementare a tutti entro il 2015».
Parallelamente, si porterà avanti la lotta contro il lavoro minorile.
E per combattere la fame «l'introduzione delle biotecnologie applicate in modo sicuro e
adattate alle realtà locali ha un potenziale significativo per accrescere sensibilmente i
rendimenti agricoli nei paesi in via di sviluppo riducendo l' uso dei pesticidi e di
risorse idriche».
TRASFERIMENTO TECNOLOGIE
Il processo avviato con il Piano d'azione varato a Genova - si legge nel
documento -continuerà ad essere sostenuto.«Riesamineremo la sua messa in atto nel
prossimo vertice».
AMBIENTE
Il G8 concorda «con fermezza sulla necessità di ridurre le emissioni di gas
serra».
Mentre al momento «non siamo d'accordo sul protocollo di Kyoto e sulla sua ratifica,
siamo decisi a lavorare insieme intensamente per raggiungere il nostro obiettivo comune».
«I nostri sforzi - ribadisce il documento - debbono produrre un risultato finale che
protegga l'ambiente e assicuri una crescita economica compatibile con il nostro obiettivo
comune di una crescita economica sostenibile per le generazioni presenti e future.
Accogliamo con favore la proposta della Russia di convocare, per il 2003, una conferenza
globale sui cambiamenti climatici.
ENERGIE RINNOVABILI
Per gli otto Grandi, le energie rinnovabili possono contribuire alla riduzione
della povertà.
«Aiuteremo i paesi in via di sviluppo a rafforzare la loro capacità istituzionale e
strategie nazionali che possano attrarre investimenti dal settore privato nelle energie
rinnovabili e in altre tecnologie pulite.
E assicureremo che le fonti di energia rinnovabile siano adeguatamente presenti nei nostri
piani nazionali ed incoraggeremo gli altri a fare altrettanto».
SICUREZZA ALIMENTARE
Il G8 intensificherà gli sforzi «per ottenere un consenso più generalizzato
su come debba applicarsi la precauzione alla sicurezza alimentare quando l'informazione
scientifica disponibile è incompleta o contraddittoria. E sarà fatto tutto il possibile
per dare ai consumatori le informazioni pertinenti sulla sicurezza dei prodotti
alimentari».
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