Oltre
400 opere - dipinti, sculture, disegni, oggetti - e un ricchissimo apparato di documenti -
compongono la grande mostra che mette in luce gli straordinari apporti del Futurismo,
dalla fondazione del movimento con il manifesto del 1909 fino alla morte di Marinetti nel
1944, suo creatore e propagatore.
Il ruolo primario del Futurismo nell'ambito delle avanguardie europee è ormai
riconosciuto da tempo, così come la modernità delle sue poetiche, al di là di spesso
troppo ambigue posizioni ideologiche, che per anni ne hanno offuscato la portata creativa.
La mostra Futurismo 1909-1944 intende analizzare i vari aspetti del movimento futurista,
le sue contraddizioni, le sue involuzioni ideologiche, ma al tempo stesso l'indubbia
proposta culturale innovativa e gli apporti, spesso straordinari, della produzione
artistica nei diversi campi: dalle arti figurative, alle arti applicate,
all'archi-tettura, al design, alla grafica editoriale, alla poesia, al teatro, al cinema.
Le opere esposte provengono da grandi collezioni, tra cui: Museum of Modern Art e
Metropolitan Museum of Art di New York, Civico Museo di Arte Contemporanea di Milano,
Sprengel Museum di Hannover, Museo d'Arte Moderna di Trento e Rovereto, Galleria Comunale
d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Musèe d'Art Moderne de la Ville de Paris,
Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino, Musei Civici di Como, Gabinetto
Disegni e Stampe dell'Università di Pisa, Museum Sztuki di Loodz, Gabinetto Disegni e
Stampe degli Uffizi, Raccolta Alberto Della Ragione di Firenze.
Oltre ai molti prestiti da gallerie e collezioni private, in particolare grazie alla
disponibilità della Associazione culturale Futurism.
La mostra, curata da Enrico Crispolti, si suddivide in due ampie sezioni: una prima parte
dedicata agli anni dal 1909 al 1918 - gli anni eroici e più conosciuti della stagione
futurista - è stata allestita al Museo Sprengel di Hannover, sotto la direzione di
Norbert Nobis, e giunge a Roma con alcune variazioni.
La seconda parte, dedicata agli sviluppi del futurismo fino al 1944 e ai vari ambiti della
creatività futurista, è stata invece concepita appositamente per il Palazzo delle
Esposizioni.
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