TUTTI I NUMERI DEL DPEF

Crescita, inflazione, conti pubblici, tasso di disoccupazione: ecco tutti i numeri contenuti nel Dpef.
CRESCITA PIL
Nel 2001 viaggia tendenzialmente al 2,3%, ma dovrebbe attestarsi al 2,4% grazie allo stimolo che deriverà dai provvedimenti contenuti nel pacchetto dei 100 giorni.
Per il 2002 il Governo stima che si raggiungerà il 3,1% per poi rimanere sopra la soglia del 3% per tutto il corso della legislatura.
INFLAZIONE
L'inflazione programmata per il 2002 è stata fissata all'1,7% contro l'1,2% lasciato in eredità dal Governo Amato.
La media d'anno del 2001 dovrebbe invece risultare pari al 2,8%.
«Prossimi» all'1,% i tassi d'inflazione previsti per gli anni successivi al 2002.
CONTI PUBBLICI
Nel Dpef è stato confermato l'impegno a raggiungere lo 0,8% assunto in sede europea, con un avanzo primario del 5,4%.
In realtà l'andamento tendenziale indica che si viaggia verso l'1,9% (45.500 miliardi di lire), con il rischio di arrivare fino al 2,6% se tutto lo scostamento del fabbisogno dovesse scaricarsi sull'indebitamento.
Obiettivo del Governo è contenere quanto più possibile l'1,9% attraverso manovre di tesoreria e «una gestione attenta del patrimonio pubblico».
Il buco, ha spiegato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, «c'è ed è di almeno l'1% del Pil».
Confermato il pareggio di bilancio nel 2003.
Una nota di aggiornamento sarà presentata in autunno.
TASSO DI DISOCCUPAZIONE
Il Governo prevede che scenderà al 7% nel 2006, contro l'8,7% tendenziale.
Il tasso di occupazione dovrebbe arrivare, a fine legislatura, a sfiorare il 60%.
PRESSIONE FISCALE
Scenderà in media dell'1% all'anno, per passare dall'attuale 42% al 37,5% tra cinque anni.
PRIVATIZZAZIONI
Il Governo prevede di incassare 120 mila miliardi nell'arco della legislatura.
SPESA PER INTERESSI
Obiettivo del Governo è scendere dall'attuale 6,5 al 4,5% per la fine della legislatura.
ENTRATE
Saranno ridotte dall'attuale 47 al 40% per «spostare in avanti l'attuale confine tra il peso dello Stato nell'economia e le risorse a disposizione di famiglie e imprese».
PENSIONI SOTTO IL MILIONE
L'adeguamento a un milione di lire delle pensioni attualmente al di sotto di questa cifra costerà tra i 4.300 e i 5.000 miliardi.
L'intervento comincerà dal 2002 e sarà modulato nel tempo «in funzione della situazione dei conti pubblici».
MEZZOGIORNO
A disposizione ci sono 100 mila miliardi di fondi strutturali.
«La sfida è usarli tutti nei prossimi cinque anni».

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