GEORGE W. BUSH È IL 43° PRESIDENTE AMERICANO |
| George W. Bush è
il 43° presidente degli Stati Uniti. Bush, ha giurato, dopo il suo vice Dick Cheney, nelle mani del presidente della Corte Suprema, William H. Rehnquist, sulla Bibbia su cui giurarono nel 1789 George Washington, il primo presidente, e nel 1989 suo padre, George Bush. George W. Bush ha promesso di essere un presidente con "un nuovo impegno" a realizzare gli obiettivi del Paese "con civiltà, coraggio, misericordia e determinazione". Ha inoltre affermato la fiducia degli americani "nei principi che ci uniscono e ci fanno andare avanti". Bush ha poi esaltato le qualità dell'America migliore. Il suo cavallo di battaglia è un fortissimo piano di riduzione fiscale generalizzata. "L'ho fatto in Texas da governatore - ha ripetuto in tutti i dibattiti - e lo farò a Washington da presidente". Bush promette inoltre di intervenire sui sistemi pensionistico e sanitario per ridurne il tendenziale aumento dei costi. Sulla previdenza, promette di consentire l'inve-stimento sul mercato finanziario di una parte dei versamenti obbligatori alla social security (l'equivalente dell'Inps). Altro suo cavallo di battaglia è l'aumento della spesa militare. Pur appoggiando la maggior parte delle linee di politica estera dell'amministrazione Clinton (dal-l'intervento in Kosovo alla distensione nei confronti della Cina), denuncia l'indebolimento della potenza militare americana e promette di modernizzare l'esercito e aumentare la paga ai militari. Assai più di Gore, sostiene il rilancio del programma di difesa missilistica "Guerre stellari". Esponente dell'ala moderata del partito repubblicano, incarna la tendenza generale a spostarsi verso il centro dello schieramento politico: sull'aborto, per esempio, pur dichiarandosi fedele al programma "pro-life" del Partito Repubblicano, evita di esporsi eccessivamente. Su tutte le questioni sociali, e in particolare sull'istruzione, sostiene la necessità di ridurre il peso del governo federale a vantaggio dell'iniziativa dei singoli stati e delle comunità locali. Unico cam-po in cui Bush appare come un estremista è la pena di morte, di cui é un deciso sostenitore: lo stato che governa, il Texas, detiene il record nazionale delle esecuzioni ed é quello che più di ogni altro limita i tempi per i ricorsi. In particolare: Bilancio e fisco Un taglio alle tasse per tutti i contribuenti è l'asse portante della piattaforma che ha portato George Bush alla Casa Bianca. Il risultato sarà un rilancio dei consumi e, dunque, del ritmo di sviluppo dell'economia americana. Pensioni Il piano di Bush è dirottare parte dei contributi alla Social security verso fondi individuali di investimento che offrirebbero un rendimento maggiore, legato alla Borsa. Sanità Intende allargare la distribuzione gratuita dei medicinali agli anziani e alcune forme mirate di assistenza sanitaria pubblica. Ma il principio fondamentale su cui si muoverà è quello di incentivare la sottoscrizione di polizze con le mutue private. Istruzione La nuova Casa Bianca darà un convinto sostegno ai programmi statali di "libertà di scelta" delle singole scuole da parte dei genitori, attraverso il sistema dei voucher, i tagliandi-scuola, cioè fondi pubblici per iscriversi a scuole private. Pena di morte Bush bloccherà ogni tentativo di rendere più lungo e difficile il cammino di un condannato verso il patibolo. In linea di principio, il nuovo inquilino della Casa Bianca è anche favorevole a rendere meno ampi i margini di autonomia dei giudici nel decidere le condanne dei singoli imputati. Armi Bush non sosterrà iniziative destinate a rafforzare il controllo pubblico sul possesso di armi da fuoco, che, del resto, avrebbero difficoltà a passare nell'attuale Congresso. *** Il governo di George W. Bush è una compagine etnicamente variegata (due
nuovi ministri sono di colore, due sono latino-americani, uno è di origine giapponese,
uno è italo-americano, uno è di origine libanese, a cui si aggiungono un democratico. Le
donne sono 5. |
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