| Abitanti |
valledolmesi |
| C.A.P. |
90029 |
| Municipio
|
via chiavetta,
10 |
| Altitudine
S.L.M. (In Metri) |
760 |
| Superficie
(In Kmq.) |
25,80 |
| Tipo Di
Superficie |
montagna
interna |
| Distanza Da
Palermo (In Km.) |
86 |
Si Raggiunge
da
|
A 19 pa-ct |
| Gonfalone
|
azzurro |
| Patrono |
S. Antonio da
Padova
(2a domenica d'agosto) |
| Diocesi |
Cefalù |
| Località |
Valledolmo
scalo,
fontana murata |
Il feudo di Castelnormanno risale al XVIII secolo, appartenne ad
Antonio Cicala, ed in seguito fu ereditato da Giuseppe Cicala, il nipote.
Poco dopo, il 17 agosto del 1650, pagando 120 onze come tassa di regalia, ottenne la
"licentia populandi" dal viceré Melchiorre Centellis de Borgia.
La scelta del luogo dove far sorgere il nuovo centro abitato ricadde su un'area in cui
già era esistente un agglomerato rurale, e cioé nella vallata sottostante il monte
Campanaro, presso il vecchio casale, accanto all'Olmo, da cui la denominazione Valledolmo,
dove Antonio Cicala aveva fatto edificare nel 1645 la Chiesetta delle Anime Sante.
Tra il 1714 e il 1752 la popolazione aumentò notevolmente e la piccola chiesa delle
AnimeSante non bastò più e quindi la baronessa di S. Filippo, Cristina Cutelli,
contribuì alla costruzione della nuova chiesa dedicata a S. Antonio.
Davanti alla chiesa si apre un'ampia piazza su cui si affaccia il palazzo baronale, ma la
popolazione preferì sempre la più piccola e vicina piazzetta dinanzi alla chiesetta
delle Anime Sante.
Della seconda metà dell'Ottocento è invece la Chiesa della Purità, in stile neogotico.
Comunque il fiore all'occhiello dell'attuale Valledolmo è il vino Regaleali.
Le manifestazioni popolari da ricordare sono la festa di S. Antonio, di Maria SS. del
Rosario (1a domenica di ottobre) di S. Lucia (13 dicembre). |

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