UN PETER PAN IN GONNELLA

Due occhi azzurri che ti spiazzano in un viso che sa passare dalla più assoluta serietà alla risata più contagiosa. Non sai mai cosa aspettarti. Lei è fatta così.
Farmacista per tradizione familiare, mamma e moglie felice per scelta. E poi poetessa e scrittrice per esigenza interiore. Già il nome sembra inventato, quasi un nome d'arte: Daniela Lampasona. Chi può dimenticarlo, una volta sentito?
E non lo dimenticano i lettori che, in tutta Italia, leggono le sue storie per bambini, le sue irresistibili filastrocche e, recentemente, anche le sue poesie "serie".
Daniela ha pubblicato filastrocche per tre anni sul quotidiano "Il Mediterraneo" e così si è fatta conoscere dalla gente e, soprattutto, dai bambini. Quei bambini al cui mondo riesce ad essere così vicina da meritarne riconoscimenti ed attenzioni.
L'anno scorso, infatti, una giuria di soli bambini l'ha dichiarata vincitrice del concorso letterario bandito dalla Città dei Ragazzi del Comune di Palermo "Ho scritto una favola", nell'ambito del Festival Internazionale del Bambino. Con una storia tenera e buffa, ha conquistato il cuore di tutti.
Le viene naturale conquistare il cuore e la simpatia di piccoli e grandi.
Lo sanno bene gli spettatori del premio "Pino Cuccaro" che tutti gli anni si svolge a Scanzano Ionico ( Matera) allo scopo di promuovere associazioni di beneficenza. Daniela Lampasona era lì a ritirare un riconoscimento per la sua attività di collaboratrice con la rivista di prevenzione oncologica dell'Associazione A.N.P.O., rivista sulla quale cura una rubrica dedicata ai bambini cui riesce a trasmettere la sua gioia di vivere. Il momento era particolarmente toccante, si premiava la lettera di un piccolo malato di leucemia che parlava di speranza e di sogni.
E, dal presentatore Amadeus agli spettatori, fino al più distratto dei tecnici dietro le quinte, nessuno fiatava, mentre le parole di Daniela arrivavano dentro, in fondo all'anima di ognuno. Come fa sempre. Perché non usa paroloni, non gira attorno ai discorsi.
Parla con la massima semplicità di cose che sappiamo, ma a volte abbiamo dimenticato.
Di valori, di idee, di pensieri che sono propri di ogni cuore puro, ma di cuori che ricordano di esserlo non ce n'è molti.
Come dicevo, lei è fatta così. Ti fissa e ti dice semplicemente "Dobbiamo volerci tutti bene!!"
E tu sai che dice la verità, che tanto di quello che ci fa essere sempre un po' infelici, giorno dopo giorno, si dissolverebbe come una bolla di sapone soffiata dalla bocca di un bambino, se solo, davvero, imparassimo a volerci tutti bene.
Valentina Gebbia

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Daniela Lampasona
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