L'ENERGIA PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Il tema dell'energia si pone al centro di ogni seria ipotesi di sviluppo del territorio complessivamente intesa.
La Regione Siciliana, così come qualsiasi livello istituzionale, non può non porsi come obiettivo quello di rendere compatibile lo sviluppo con tutto quel vasto sistema che vede l'ambiente, e la sua tutela, al centro di tutto.
Infatti nessun serio proponimento volto alla espansione socio-economica può concretamente prefigurarsi senza che come minimo comune denominatore vi sia, appunto, uno sviluppo integrato che non mortifichi le risorse del territorio da un lato, e che anzi le valorizzi e le incrementi dall'altro. La natura ci offre delle risorse che, oggi più di ieri, si devono saper utilizzare al meglio, intanto abolendo gli sprechi e le cattive utilizzazioni.
L'Energia, la sua mancanza, la sua concreta e moderna utilizzazione, il ricercare soluzioni e modelli alternativi deve essere continuamente considerato come terreno di ricerca in uno alla esigenza di rendere questi elementi immediatamente fruibili da parte delle comunità locali, all'interno delle quali, e per le quali, lavora una moderna imprenditoria.
L'impresa crea profitti ed occupazione, corre consapevolmente dei rischi, ma essa per prima deve tener conto e rapportarsi con l'ambiente che ci circonda, sapendo coniugare le proprie esigenze con quelle degli organi di amministrazione e di governo delle comunità locali.
In questo quadro di rapporti di natura istituzionale non è un caso che il tema delle Energie Alternative, da quella solare a quella eolica - tanto per fare alcuni esempi - costituisce asse importante sul quale non può non trovarsi il mondo delle imprese siciliano, e non solo.
Le imprese sanno bene come l'Energia, in quanto risorsa, non è inesauribile. Ed è per questo che, anche su questo versante, gli imprenditori siciliani non sono secondi a nessuno.
L'acqua, ben lo sappiamo, è un bene fondamentale, primario. Ma anch'essa, come risorsa, non è inesauribile tanto più in situazioni geo metereologiche come le nostre.
Dobbiamo favorire al massimo tutte quelle iniziative che sappiano intervenire con oculatezza e rapidità su tutto quel versante che comunemente definiamo finalizzabile all'ammodernamento delle reti. Accanto a ciò il tema della distribuzione oculata e soddisfacente delle risorse assume una importanza fondamentale.
Ammodernamento e anche, se mi consentite, ulteriore sviluppo. Sviluppo che perché abbia concretezza necessita, sul piano operativo, di una perfetta simbiosi, di una identità di vedute piena tra l'intervento del "pubblico" e quello dell'investitore "privato", attraverso tutte quelle forme di collaborazione che anche la normativa vigente ci consente di rendere operativa e visibile.
Questa collaborazione, tuttavia, dovrebbe instaurarsi attraverso un chiaro e definito rapporto con tutti quegli Enti Locali che fossero interessati, partendo sin dalla fase della progettazione delle opere fino ad arrivare alla loro stessa realizzazione. Progettazione e realizzazione terreno sul quale le reciproche competenze e professionalità devono accentuare le loro notevoli e sinergiche potenzialità.
Questa fattiva collaborazione, naturalmente, vale per tutti i settori ed i versanti operativi che si muovono affinché l'Energia sia una costante in termini di fruibilità dei servizi da parte dei cittadini, ultimo anello della distribuzione di questo tipo di servizi, ma primissimo e solo punto di riferimento per qualsiasi iniziativa di questo tipo.
Si tratta quindi di interventi a largo spettro, che certamente non dovrebbero essere contaminati dal virus della episodicità né della frammentarietà.
In buona sostanza uno sviluppo integrato postula l'esigenza che, dall'energia elettrica, all'acqua, al gas, tutto sia visto in un'ottica unitaria che veda i finanziamenti, pubblici e privati, convergere almeno nella certezza che essi troveranno una finalizzazione certa ed immediatamente fruibile in termini di servizi resi.
In conclusione, il tema dell'ambiente, non è da tempo materia per pochi specialisti. Esso è oramai diventato parte viva ed acquisita da tutti quegli imprenditori che vogliano essere consapevoli che è allo sviluppo degli anni duemila che bisogna guardare.
L'imprenditoria palermitana e siciliana è culturalmente attrezzata per recepire tutto ciò. Lo è anche nei termini relativi alla loro propensione ad investire su questi settori.
Settori, non dimentichiamolo, fonte di occupazione, di nuova e più qualificata occupazione.
Anche su questo gli industriali siciliani faranno, come hanno sempre fatto, la loro parte, e sapranno stare al passo coi tempi.
Tempi, lo ripeto, in cui il rispetto per l'ambiente, la valorizzazione delle risorse naturali e di quelle derivate deve essere costante in una linea comune di intesa tra Enti Locali, impresa ed imprenditori.
Marco D'agostino

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Marco D'Agostino
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